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Stealla aplina

È una pianta erbacea perenne, alta fino a 30 cm e a volte anche più, fittamente rivestita di una fine peluria che costituisce come un feltro di colore grigio argentato; è provvista di un rizoma abbasstanza grosso che penetra oibliquamente nel terreno, di colore nerastro da cui partono numerose radichette fibrose e lunghe. Il caule è eretto, semplice e anch'esso rivestito di peluria.

Le foglie basali sono disposte a rosetta, di forma lineare-lanceolata, bianche cineree nela pagine inferiore. I fiori sono piccolissimi, di colore giallo verdastro, raccolti in capolini terminali e formano dei corimbi densi intorno ai quali sono inserite le foglie floreali, molto più lunghe dei capolini, disposte a stella.

I fiori periferici sono tutti femminili, quelli centrali bisessuali o tutti maschili; tutti a hanno una corolla tubulare.

Il frutto è un achenio cilindrico, tronco all'estremità, coronato da una cresta di peli serecei saldati ad anello alla base.

È un buon antidiarroico, sedativo dei dolori addominali, antispasmodico, astringente bronchiale e purgativo; calma la tosse, è antinfiammatorio delle mucose e decongestionante.

NB: tutte le informazioni e le illustrazioni presentate in questa sezione sono tratte dal volume "Curarsi con erbe, radici, foglie e fiori" di Emanuela Borio, edito da Editrice VELAR di G. Serra.

Stella alpina